Il Bayerische Viertel a Berlino e i luoghi della memoria

Il Bayerische Viertel è un quartiere di Berlino situato tra Schöneberg e Wilmersdorf e ha come suo centro Bayerische Platz. Il quartiere fu ideato ad inizio 1900 per ospitare il ceto borghese e caratterizzato da eleganti facciate, giardini e appartamenti grandi fino a 250 m². Le strade presero il nome di città e località bavaresi (da qui il nome del quartiere). Gli abitanti erano medici, avvocati, intellettuali e artisti. Tra di loro vi abitarono anche Albert Einstein, Erich Fromm, Gottfried Benn, Rudolf Breitscheid.

Molti dei residenti erano ebrei.

Già nel 1933 molti residenti ebrei lasciarono il quartiere e la Germania e il ginnasio Werner-Siemens, che veniva frequentato per metà da ebrei, nel 1935 fu costretto a chiudere per mancanza di stundenti. Nel 1943 dei 16.000 ebrei residenti del quartiere circa 6.000 furono deportati nel campi di sterminio.

Nei bombardamenti del 1943 gli alleati distrussero circa il 75% degli edifici (oggi rimangono pochi di quegli eleganti edifici e le foto storiche esposte alla stazione Ubahn rivelano un quartiere irriconiscibile).

Per non cancellare dalla memoria ciò che successe ai residenti del quartiere, gli artisti Renata Stih e Frieder Schnock furono incaricati nel 1993 dal senato di Berlino di erigere un monumento dal titolo ” Orte des Erinnerns im Bayerischen Viertel: Ausgrenzung und Entrechtung, Vertreibung, Deportation und Ermordung von Berliner Juden in den Jahren 1933 bis 1945.” (Luoghi della memoria nel Bayerische Viertel: segregazione e privazione dei diritti civili, deportazione e uccisione degli ebrei berlinesi negli anni 1933-1945).

Il monumento è costituito da 80 cartelli appesi ai pali della luce che mostrano da un lato una figura, dall’altro una legge nazista contro i diritti degli ebrei relativa alla figura stessa:

Berlino è piena di luoghi della memoria, di centri di documentazione per non dimenticare.

Analogamente alla parola italiana Monumento (da monēre, ricordare) la parola tedesca Denkmal sembra essere un imperativo: Denk mal! Pensa.

Pensa, ricorda, pensa per non dimenticare. Affinchè ciò non sia stato vano, affinchè ció non si ripeta mai più.

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