C’era una volta il Palais der Republik a Berlino.

La foto qui sopra, NON è il palazzo della repubblica di Berlino

In questo vecchio post vi raccontavo di un moumento di Berlino, che purtroppo non vedrete mai.

La prima volta che sono stata a Berlino, nel marzo del 2005, a Mitte c’era ancora il Palazzo della Repubblica, ormai in disuso. Oggi invece nello stesso posto sorge il nuovo Humboldt Forum, una ricostruzione del vecchio castello.

Il Palast der Republik sorgeva in quella che si chiamava Schlossplatz fino al 1951, per poi chiamarsi Marx-Engels-Platz,  per tornare poi ad essere nel 1994 Schlossplatz.
Fino alla fine della seconda guerra mondiale si trovava qui il castello (Schloss in tedesco) cittadino che ospitò gli Hohenzollern. Distrutto però dagli attacchi aerei,  fu definitivamente raso al suolo per fare spazio ad un edificio di utilizzo pubblico.

Nella piazza che ospitava l’immenso parallelepipedo avevano luogo le parate militari in occasione di ricorrenze particolari,  come per il primo maggio,  altrimenti era un grande posteggio per le Trabant.
Era stato concepito come casa del popolo ed edificio della cultura. Ospitava quindi varie manifestazioni culturali come il Tag der Familie,  Tag der Solidarität e concerti,  e aveva al suo interno una discoteca,  bowling,  ristoranti e locali.

Harry Belafonte e Santana,  per citare alcuni esempi a noi più noti,  si esibirono all’interno del Palast der Republik. Il 25 ottobre 1983 Udo Lindenberg si esibì per la prima e unica volta nella DDR. Lo stesso anno infatti,  dopo la pubblicazione di Sonderzug nach Pankow,  gli era stato proibito di fare concerti all’interno della DDR.

Come spesso accade,  quando finisce un’epoca,  un governo o finisce di esistere uno stato,  come in questo caso,  terminata la vita della DDR,  si iniziò eliminare ogni traccia degli appena trascorsi 45 anni. La statua di Lenin fu rimossa,  il muro abbattuto e il Palazzo della Repubblica fu chiuso.
Durante la lunga discussione sul cosa farne di questo edificio,  se abbatterlo per ricostruire la Berlino storica o meno,  si iniziò nel 1998 ad eliminare l’amianto presente nella struttura. Tra il gennaio e il maggio 2005 sul tetto comparve la scritta “Zweifel” (dubbio),  opera dell’artista norvegese Lars Ramberg. Fu sotto il segno di Zweifel che io vidi per la prima volta l’edificio.

Alla fine prevalse l’idea di abbattere l’edificio.

Per qualche anno,  in attesa dei lavori del nuovo progetto,  la vecchia Marx-Engels-Platz fu un grande prato.
Oggi sulla Schlossplatz sorge il nuovo castello, l’Humboldt Forum, che ospita molte mostre museali tra le quali una tanto discussa mostra etnografica.


Chi verrà a visitare la capitale tedesca non vedrà alcuna traccia del Palast der Republik,  non saprà mai nulla di quello che i Berlinesi chiamavano Erichs Lampenladen (“il negozio di lampadari di Erich” a causa dei circa 1200 lampadari presenti e dal nome di Honecker)

Dell’Humboldt Forum vi parlerò un’altra volta.

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